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Sintesi.
     
In  Russia  la  guerra  caus  un rapido aggravamento  della  tensione
politico-sociale,  che  acceler la  crisi  del  regime  zarista.  Una
rivolta  di  operai  e  di soldati scoppiata a Pietrogrado  nel  marzo
(febbraio,  secondo il calendario russo) del 1917  provoc  la  caduta
dello  zar.  Gli  insorti formarono un proprio organo  rappresentativo
definito  "soviet  degli operai e dei soldati"; la  Duma  costitu  un
governo  provvisorio, composto da forze liberal-moderate. La questione
istituzionale   venne   rinviata  alle   decisioni   di   un'assemblea
costituente,  mentre  fu  decretata  la  prosecuzione  della   guerra.
(Paragrafo 1).
Una  svolta  decisiva si verific con il rientro di Lenin dall'esilio;
il   suo  programma,  comprendente  la  cessazione  della  guerra,  la
realizzazione  di  una repubblica dei soviet dei lavoratori  e  alcune
importanti riforme economiche, fu approvato dai bolscevichi e incontr
il   consenso  delle  masse  popolari.  Contemporaneamente  i   soviet
aumentarono  di numero e di potere, contrapponendosi alle  istituzioni
governative.  Agli  inizi  di luglio 1917 manifestazioni  di  protesta
contro  la  guerra,  organizzate  dai  bolscevichi  e  dai  socialisti
rivoluzionari  di  sinistra, vennero duramente represse  dal  governo;
quest'ultimo per dovette poco dopo chiedere il sostegno di  tutte  le
forze  popolari  per soffocare un tentativo di colpo  di  stato  della
destra.    (Paragrafo 2).
Il  10  ottobre 1917 i bolscevichi, su proposta di Lenin, decisero  di
passare all'insurrezione armata. Questa ebbe inizio la notte tra il 24
e il 25 ottobre 1917 a Pietrogrado, che in meno di ventiquattro ore fu
posta  sotto  il controllo delle forze rivoluzionarie.  I  bolscevichi
assunsero  quindi il potere ed adottarono subito alcuni provvedimenti,
tra  cui  la  confisca  delle  grandi propriet  terriere  e  la  loro
distribuzione  ai  contadini  poveri, la  cessazione  della  guerra  e
l'elezione  di  un governo sovietico, presieduto da Lenin.  (Paragrafo
3).
Il  governo  sovietico avvi subito le trattative per la pace  e  alla
met  di  dicembre 1917, a Brest-Litovsk, firm l'armistizio  con  gli
austro-tedeschi. Attribuito tutto il potere ai soviet,  i  bolscevichi
adottarono  misure repressive per combattere la reazione  delle  forze
politiche  e  sociali controrivoluzionarie. Nel febbraio del  1918  si
conclusero le trattative di pace: la Russia fu costretta a  cedere  un
quarto  del suo territorio e a pagare pesanti riparazioni.  (Paragrafo
4).
I  bolscevichi concentrarono tutto il potere nelle mani  del  partito,
che  nel marzo del 1918 assunse il nome di "comunista"; tutte le altre
formazioni  politiche vennero dichiarate fuori legge.  La  repressione
del   dissenso   venne  affidata  ad  una  organizzazione   poliziesca
efficiente,  e  dotata  di  ampi poteri. Per affrontare  la  difficile
situazione   economica   vennero  prese  misure   straordinarie,   che
consentirono  il superamento della fase pi critica, ma causarono  una
grave tensione sociale. Le forze controrivoluzionarie, sostenute dagli
aiuti  militari e finanziari di Inghilterra, Francia,  Stati  Uniti  e
Giappone,  scatenarono un'offensiva militare.  Ebbe  cos  inizio  una
guerra  civile, che si concluse dopo pi di due anni con  la  vittoria
dei bolscevichi. Questi dovettero anche sostenere un conflitto con  la
Polonia per questioni territoriali.  (Paragrafo 5).
Il  peggioramento della situazione economica e il regime  imposto  dai
bolscevichi causarono numerosi tumulti, tutti duramente repressi.  Per
affrontare  la  crisi, Lenin attu una nuova politica  economica,  che
prevedeva  il controllo statale della grande industria, dell'edilizia,
dei  trasporti,  del  credito  e del commercio  estero,  ma  garantiva
l'iniziativa privata negli altri settori. La produzione aument,  allo
stesso   tempo  per  si  formarono  categorie  sociali  privilegiate,
specialmente nell'agricoltura e nel commercio, mentre rimasero in gran
parte misere le condizioni di vita degli operai.  (Paragrafo 6).
Nel  dicembre  del  1922 venne proclamata l'unione  delle  repubbliche
socialiste  sovietiche  (URSS).  I soviet  vennero  riconfermati  come
istituzioni sovrane, ma detentore del potere effettivo era il  partito
comunista; all'interno di questo una funzione dominante era svolta dal
segretario generale, che si trovava cos a concentrare nelle sue  mani
il  controllo  dello  stato. Dopo il forzato allontanamento  di  Lenin
dalla vita politica, a causa di una malattia che lo porter alla morte
nel  gennaio  del 1924, si scatenarono forti contrasti ai vertici  del
partito. Tra tutti prevalse Stalin, che attu una dura repressione nei
confronti dell'opposizione.  (Paragrafo 7).
La  realizzazione del socialismo coinvolse anche il sistema culturale.
L'istruzione  fu  potenziata e legata al mondo  della  produzione.  La
Chiesa  ortodossa venne privata di ogni privilegio  e  fu  oggetto  di
repressione.  Numerosi intellettuali ed artisti si  impegnarono  nella
costruzione della societ socialista. (Paragrafo 8).
